In materia di salute e sicurezza sul lavoro, la responsabilità non ricade esclusivamente sul datore di lavoro. Il quadro legislativo attribuisce infatti al lavoratore un ruolo attivo nella tutela della propria incolumità e di quella altrui.

In particolare, l’articolo 20 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che ogni lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, ed è tenuto a segnalare tempestivamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto eventuali guasti, malfunzionamenti delle attrezzature o situazioni di pericolo di cui venga a conoscenza. La norma chiarisce come il lavoratore non possa limitarsi a un comportamento passivo o puramente esecutivo, ma debba contribuire in modo concreto ed efficace al sistema di prevenzione.

La segnalazione dei guasti costituisce, quindi, un obbligo di legge: la mancata comunicazione di un’anomalia nota, può comportare conseguenze disciplinari e, nei casi più gravi, anche sanzionatorie. Attraverso procedure chiare, canali di comunicazione efficaci e percorsi formativi adeguati i lavoratori diventano pienamente consapevoli dei propri obblighi. In questo contesto la normativa si

basa su un principio di sicurezza condivisa, che richiede la collaborazione tra aziende e lavoratori per prevenire incidenti e garantire ambienti di lavoro sicuri.